Mercoledì,22 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento05:14:27

Protezione Civile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’associazione è iscritta con il n. 169 all’elenco regionale delle associazioni di volontariato per la Protezione Civile della Regione Puglia. Di recente è stata stipulata una convenzione con il Comune di Torremaggiore che prevede lo svolgimento del servizio d’ordine e il supporto tecnico-logistico alle forze dell’ordine durante feste e manifestazioni (servizio che in passato è stato effettuato anche se in maniera ridotta), il supporto ai nonni vigili presso le scuole negli orari di punta e il monitoraggio delle zone a rischio del paese.

Responsabili del settore nonché della gestione ed organizzazione delle attività sono l'ing. Pietro Vocale, Francesco Faienza, Luigi Schiavone e Nicola De Santis che vantano alle loro spalle una presenza fissa e costante da anni in associazione e assidua presenza alle attività svolte in questi anni nonché la partecipazione ai campi di formazione specifici tra i quali ricordiamo Siano e Bovino.

Ricordiamo anche il supporto che la nostra associazione ha dato in occasione del terremoto del 2002 quando sono state allestite le tendopoli e i nostri volontari vi hanno prestato servizio, e in occasione dell’alluvione che ha visto i nostri volontari cimentarsi con uan situazione davvero grave.

 

LA PROTEZIONE CIVILE

La protezione civile in Italia è organizzata in un “Servizio Nazionale”, un sistema complesso che comprende tutte le strutture e le attività messe in campo dallo Stato per tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. Le attività del sistema sono la previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, il soccorso alla popolazione ed ogni attività diretta a superare l’emergenza. Negli anni, la competenza in materia di protezione civile è progressivamente passata dallo Stato agli enti locali. Il Dipartimento della Protezione Civile, incardinato nella Presidenza del Consiglio dei Ministri, indirizza le attività delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale di protezione civile, e in caso di dichiarazione dello stato di emergenza, le coordina, in accordo con i Governi regionali. Il nucleo centrale dell'attività di Protezione Civile rimane tradizionalmente costituito dalla "gestione dell'emergenza", e cioè dai cosiddetti compiti di assistenza e soccorso delle popolazioni colpite da calamità. La legge 225 del 1992, di istituzione della Protezione Civile, prevede all'art. 5 lo "stato di emergenza" e il "potere di ordinanza" del Governo nella nomina dei commissari straordinari. Quando un Ente Locale chiede e ottiene dal Governo la dichiarazione dello stato di emergenza e di grande evento (ovvero, si riscontra una situazione in cui le capacità di risposta dell'ente locale non sono in grado di far fronte ai problemi che si sono presentati, e quindi bisogna ricorrere alle risorse proprie dell'ordinamento territoriale superiore), il commissario straordinario che gestisce i fondi per l'emergenza può agire in deroga alle normative comunitarie ed alla legge italiana in materia d'appalto, oltre ad avere la possibilità di emettere ordinanze straordinarie (sempre rispettando i principi generali dell'ordinamento giuridico). Per cause di forza maggiore (l'urgenza dell'intervento) viene sospesa la procedura di aggiudicazione delle opere pubbliche mediante gara d'appalto, che ha tempistiche lunghe. Il commissario può affidare i lavori a ditte scelte a sua discrezione.

Queste facoltà si possono però esercitare solo nel caso delle cosiddette Emergenze di tipo C, le più gravi (il tipo A si riferisce alle emergenze locali, gestibili su scala comunale; quelle di tipo B alle emergenze che richiedono una risposta e risorse su scala provinciale o regionale; quelle di tipo C alle emergenze di rilievo nazionale, per estensione e/o gravità). La dichiarazione dello stato d'emergenza comporta solitamente anche lo stanziamento di fondi speciali da parte del governo che, fra gli altri soggetti, vengono gestiti in gran parte dalla Protezione Civile. Nella maggioranza dei Paesi europei, la protezione civile è un compito assegnato ad una sola istituzione o a poche strutture pubbliche. In Italia, invece, è coinvolta in questa funzione tutta l'organizzazione dello Stato, centrale e periferica, l'intero sistema degli enti locali, ed anche la società civile partecipa a pieno titolo al Servizio Nazionale della Protezione Civile, attraverso le organizzazioni di volontariato. Questo permette di garantire un livello di coordinamento centrale unito ad una forte flessibilità operativa sul territorio, oltre a permettere un coinvolgimento esplicito degli enti locali che già gestiscono il territorio anche "in tempo di pace". La forte enfasi sul volontariato (formato, qualificato e inquadrato) permette inoltre di ridirigere nel comparto della protezione civile, in caso di necessità, molte risorse professionali e umane della società civile.

A livello qualitativo, negli ultimi anni si è registrata una sempre maggiore crescita e standardizzazione dei livelli addestrativi e delle tipologie di equipaggiamento di lavoro in dotazione ai gruppi di volontari; a livello quantitativo, in Italia si stimano in circa 300 000 i volontari operativi di PC, suddivisi ed organizzati in circa 2.500 gruppi distribuiti su tutto il territorio nazionale. L'organizzazione è quindi, nel suo complesso, orientata su principi di decentralizzazione territoriale e funzionamento "sistemico", fattori che ne aumentano la flessibilità operativa, la fluida scalabilità degli interventi e l'adattabilità ai diversi scenari possibili.

L'organismo che coordina la protezione civile in Italia è il Dipartimento della Protezione Civile, alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri. Questo lo situa in una posizione superiore rispetto ai dipartimenti direttamente dipendenti da un semplice Ministero, facilitando così il coordinamento delle risorse dello Stato - e di tutti gli altri Ministeri - in caso di emergenza.

L'attuale capo del Dipartimento Nazionale è l'ex prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli Nell'ambito territoriale di un comune il responsabile della Protezione Civile è il sindaco, nella sua funzione di autorità comunale di Protezione Civile (art. 15 della legge 225/92).

Le strutture operative di cui si avvale il sistema di Protezione Civile sono: • il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (VVF); • le forze armate (FFAA); • le forze di polizia (PS, CC, GdF e Polizia Locale); • il Corpo Forestale dello Stato (CFS); • il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); • i Servizi Tecnici Nazionali; • i Gruppi Nazionali di Ricerca Scientifica (Università), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e altre istituzioni di ricerca; • la Croce Rossa Italiana (CRI); • le strutture del Servizio sanitario nazionale (SSN); • le organizzazioni di volontariato (ONLUS di protezione civile); • il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

Contatti

  • Indirizzo: Largo Ariosto C/o Scuola Elementare "S. Giovanni Bosco"
    Torremaggiore FG 71017
  • Tel: (+39 0882 381040)
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